Nei sistemi informativi tradizionali, l'interfaccia utente è storicamente rigida e strutturata in modo prescrittivo. L'efficacia dell'interazione dipende dalla conoscenza e dall'adattamento dell'utente alle logiche del sistema.
L'utente si trova quindi costretto a navigare attraverso menu fissi, a conoscere l'esatta gerarchia delle informazioni (sapere dove cliccare) e a formulare le ricerche secondo schemi predefiniti (sapere come cercare). Questa rigidità impone un carico cognitivo all'utente e spesso porta a frustrazione se la richiesta non rientra nelle funzionalità esatte previste dal designer.
La rivoluzione dell'AI e degli LLM
Con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale (AI) e, in particolare, dei Modelli di Linguaggio di Grandi Dimensioni (LLM), il paradigma di interazione subisce una trasformazione radicale. L'interfaccia si evolve da un insieme di pulsanti e campi statici a un punto di dialogo dinamico. Il cambiamento chiave risiede nella capacità di interagire utilizzando il linguaggio naturale, proprio come si farebbe in una conversazione con una persona.
Gli LLM, addestrati su enormi mole di dati, non si limitano a riconoscere le parole chiave, ma sono in grado di comprendere l'intento, il contesto e le sfumature della richiesta.
La vera svolta è l'adattabilità del sistema. L'AI non si aspetta più che l'utente si conformi alle sue regole; al contrario, il sistema si adatta all'utente.
L'AI che si adatta all'utente
Questo porta ad alcuni vantaggi come:
- Comprensione del contesto: l'AI elabora richieste complesse, incomplete o formulate in modo non standard, ne estrae il significato profondo e genera risposte che non sono pre-scritte, ma create dinamicamente in tempo reale.
- Risposta adattiva: le risposte non sono solo "risultati", ma possono essere riepiloghi, analisi, suggerimenti o l'esecuzione di azioni specifiche, fornite nel formato più utile all'utente in quel momento.
In sintesi, l'AI e gli LLM stanno democratizzando l'accesso ai dati e alle funzionalità complesse, spostando il focus dall'efficienza della macchina alla naturalezza e all'efficacia dell'esperienza umana.